Il panorama normativo riguardante il settore dei dispositivi medici registra una svolta giudiziaria di rilievo. Il Consiglio di Stato è intervenuto con provvedimenti cautelari che congelano l’esecutività delle precedenti sentenze del Tar Lazio, riaprendo il contenzioso sul meccanismo di ripiano della spesa sanitaria.
La sospensione cautelare del Payback
Palazzo Spada ha accolto le istanze presentate dalle aziende fornitrici di dispositivi medici, disponendo la sospensione degli effetti delle pronunce di primo grado.
- Motivazione giuridica: Nel bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato, i giudici hanno ritenuto prevalente la necessità di mantenere la situazione attuale (res adhuc integra), evitando danni irreversibili alle imprese prima di una decisione definitiva.
- Tempistiche: Il meccanismo del payback resta dunque sospeso fino alla trattazione nel merito, fissata per l’udienza pubblica del 24 settembre 2026.
La questione di legittimità sul Fondo 0,75%
Parallelamente alla vicenda del payback, il Consiglio di Stato ha analizzato il decreto ministeriale relativo al Fondo per la governance dei dispositivi medici, che prevede un contributo dello 0,75% sul fatturato delle aziende.
Con le ordinanze n. 1588 e 1589 del 28 febbraio 2026, i giudici amministrativi hanno sospeso il giudizio e trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale.
Prospettive per il settore
La decisione della Consulta sarà determinante per definire l’equilibrio economico del comparto medtech in Italia. Al momento, il quadro normativo resta in attesa di un riordino organico che possa conciliare le esigenze di sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale con la stabilità finanziaria delle imprese fornitrici.